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E' naturalmente la pesca la principale risorsa si sostentamento maldiviano, la quale é praticata da circa il 90% della popolazione locale. L'agricoltura é poco sviluppata, si coltivano solamente patate dolci, yam, manioca, peperoncino e pepe a livello quasi personale. Negli atolli meridionali sono coltivati anche frutti come le banane, angurie, mango e frutti della passione. Le industrie sono poche e piccolissime, lavorano il pesce e producono olio e copra dalla lavorazione delle palme. L'unica vera importate produzione sono le barche dhoni che servono a coprire i collegamenti, per il trasporto delle merci e della gente, nell'immenso arcipelago oltre che naturalmente alla pesca.
L'artigianato si limita a pochi prodotti di paglia e fibra di palma e a gioielli di corallo.
Il reddito annuo pro capite é circa 5.000 rufiye, cioè € 550,00.
Negli ultimi 10 anni é, senza ombra di dubbio, il turismo che ha portato un grandissimo impulso all'economia maldiviana.
Sono infatti sorti centinaia di resorts sparsi per tutti gli atolli dell'arcipelago, che hanno portato un flusso di turisti e un lavoro dell'indotto circostante mai visto in precedenza. Il governo é tuttora impegnato a far rispettare rigorosamente le leggi sul rispetto ambientale, visto che le domande per costruire villaggi sempre più grandi sono sempre in aumento.
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